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Miriam Da Costa

Scrivo con l'anima

Benvenuta/o in questo angolo mio. Parte del mio essere e esistere é qui. Le mie parole scritte non portano a niente, al di là della speranza di segnare nel tempo e spazio, la forza della mia passione e profondo amore per la vita, poeticamente nella lotta per la vita ,sopra la sopravvivenza. Un mosaico dell essere che sono Io, nelle parole che mi nutrono e divorano poeticamente  da sempre e sempre. Se vuoi... copia pure da me, quello che non è tuo  e non lo sarà mai nella tua coscienza.  Miriam Da Costa - Nota del 01/09/2009 : Sono di madre lingua portoghese e non ho mai studiato la lingua italiana e tecniche di scrittura. Grazie, ma non ci tengo a pubblicazioni di commenti( sinceri e no) e pubblicità varie nella mia pagina.

 

 

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MIRIAM

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Miriam Da Costa

Location
Interests

Transustazione

Dell'essere umano
E' rimasto l'apparenza
E' divennuto il riflesso
Del desiderio degli altri
Strano recipiente
Impregnato di status simbol
Arroganza e vanità
Avvolto nell'ombra
Dell'apparire
Coinvolto dall'ombra
Della paura di perdere
Tutto ciò che è rimasto
Del suo essere

Soltanto
-In questo mondo-
 Immagine.

Miriam Da Costa

Canto muto

Senza parole, ma
Con dolcezza
E' stata l'ultima partitura
Strappata.
Le note sciolte, scompensate
Ignoravano con passi rotti
L'equilibrato ritmo.
Bemòis, diesis, harpeggi?
Niente, nessun solfeggio
.
Alcuni tasti inerti sull'asfalto
Un colibri mangiato da un gatto
Il mimetismo di una lucertola
L'utero crepuscolare del tempo
Riempendosi di stelle
In un canto muto.


Miriam Da Costa
 

La nostra stanza

Oggi
I muri
Ho dipinto con il tuo odore
Il materasso
Ho condito con il tuo sapore
Per sentirli nell' intorpedimento
Di questa notte
Senza te
Di tutti i suoni della notte
La fuori
La tua voce
L'unica che si fa presente
Ed i suoni che in me
Vengono da dentro
Rincorrono la tua voce
Infine
I tuoi occhi
Ho messo su la luna
Che sveglia
Per tutto il resto della notte
Luminosa
Mi vedrà dormire
Sognandoti.


Miriam Da Costa



scrivo con l'anima  scrivoconlanima  donna luna

Silenzio

Quando il silenzio
non è qualcosa che si adatta a me
Io mi strappo
Mi lascio
Mi abbandono
In luoghi
Vicini alle paure
Laghi isolati
Mari deserti
Questi sono i posti
Dove il mio pensiero
Fa rumori...
Mentre la vita fa cascate
In una pozzanghera di nostalgie
Questi sono i posti
Dove nascondo
I miei piccoli raggi di luce
In questi posti
I miei momenti di silenzio
Sono ancora fugaci.


Miriam Da Costa



donnamare

Rifugio

Gli occhi angelicali ...
delle nuvole
Mi accusano
La brezza, la più dolce...
delle brezze
Mi dilacera
I dei del cielo e della terra
E tutta la loro gang
di assassini
Mi perseguitano
E davanti alla maledizione
del mondo
Mi nascondo
Nel rifugio più bello
sicuro
sereno
L'anima mia
Il tuo sguardo.

Miriam Da Costa
 
 

Inizio

Seguo i tuoi occhi
Sono incognite a sorridere
A tutti i miei umidi desideri
Abbondanti carezze alle tue richieste
Riposo fra le tue braccia
La mia visione
Tenerezze
Come un mare a calmare
La solitudine con l'immensità
Delle onde
Soave tocco nelle mie labbra
Delicato bacio dalla tua bocca
La tua bocca
La mia bocca
Bagnate
Sono baci perfetti
Poema
Profondamente mi avvolgo
Nei tuoi gesti
Reagisco agli impulso
E tu sei il mio impulso
La tua pelle
Il tuo profumo
Il tuo corpo
Le tue braccia
Il tuo sguardo
Sono semplicemente
Componenti del mio vivere
Il mio destino
Perdizione in cui mi incontro
Priggione dove mi libero
Pura
Vera
Totale
Tua
Ti conosco e riconosco
Mio
Siamo due felini passivi
Nella dolcezza condivisa
Dalle tempeste
Crine al tempo
Tutto il resto del mondo
Del tempo
Della gente
Che mi è stato concesso
Sono solo ricordi
Tu sei sempre tu
Inizio
Mezzo
Fine
E sono convinta che l'nizio
Deve ancora iniziare
Da dove iniziamo?!
Ti ricordi il mango?
Il mare?
Il tramonto?
Destino
E' alla nostra portata
Felicità.

Miriam Da Costa
 
 
 

Paradosso

Tua pazzia
Tua follia
Tua ubriachezza
Serve per uccidere
Postumi della sbronza
Dalla mia verve
Assetata di versi
Viziata
Di linguagio
In un paradosso
Che mi ubriacca
E mi lascia sobria.

Miriam Da Costa
 
 

Mia ragione

Sono le tue premure
Pezzi di tutto
Nelle coerenti nostalgie che respirano
L'attuale movimento che seguo
Passivamente interpreto i tuoi atti
In sorrisi maliziosi
In baci deliziosi
Che dalla tua bocca scappano
Per bagnare in serenità il mio desiderio
Per infuocarmi e legarmi di più
Rinuncio alla nebbia della stanchezza
Che in sonno mi aveva avvolta
Mi tuffo nei tuoi occhi
E rinasco viva più che mai!
Vedo nel tuo sguardo un nuovo giorno
Spazio aperto per me
Il mio nido sempre
Ascolto il cuore
Esplosione nel petto
E quando la tristezza mi avvolgi
Canto la nostra canzone
E di tante cose che non conosco...
Non trovo i perche
Nella nostra canzone
Imparo una lezione che non sapevo
Non immaginavo
Non aspettavo
Ma ancora prima di ascoltarla
La sognavo con tutte le mie forze
Canto la nostra canzone fino alla fine
E poi...
Ricomincio grata
Stanca ma felice.

Miriam Da Costa

E' festa dentro me

Quanto è bello specchiarmi nei tuoi occhi
Tuffarmi nel tuo verde sguardo
- Il mio mare profondo e sereno -
Quanto sono felice quando gocce di me
- lacrime -
Scivolano sul tuo viso
E nellle tue bracce
Riconosco il significato della parola
Pace
E' una festa dentro me!
Il tuo sguardo
Il mio mare
Le tue braccia
La mia pace
Ed è sempre festa dentro me!
Gocce di me
- Lacrime-
Scivolano su di te.

Miriam Da Costa
 

PAROLE

Quali sono le allegrie
Le emozioni
Le sensazioni
Che trasmettiamo con le nostre parole?
Allegrie di salutare e riconoscere
Allegrie di pensare e vivere
Allegrie nel sorridere
Emozioni nel piangere
Nelle paure e sfide
Quali sono i tempi delle parole?
Tempi che ci svelano o nascondono
La nostra età
La differenza dell'..uguaglianze
Chi ha la parola sciolta
Chi ha la parola morta
Chi non ha parola
Parole in attitudini gentili e grossolane
Nel camminare lentamente e nella fretta
Parole come consumo
Irritazione
Agitazione
Fregio
Parola
Che sospira e respira voci dell'anima
O parole della menzogna
Quando guarda e piange
Sono sospiri o respiri che lasciano senza parole
Taciuta parola nel gesto
Manifestazione
Ingannano solo nell'andare via
Portando con se l'ispirazione
Quali sono le parole vere che " rubiamo"
Con le false parole.
Quali sante parole ci regalano il silenzio
Il silenzio nelle parole.
Silenzio!

Miriam Da Costa

NON AMO I SIMBOLI

La mia religione è la mia coscienza umana. La mia coscienza umana non è e non sarà mai un simbolo. I simboli sono pura prepotenza e causa di confliti. Il mondo ha bisogno di coscienza umana, saggezza ed amore, di sicuro può e deve  fare a meno dei simboli religiosi pieni di ipocrisie, falsi moralismi e contradizoni.
 
Miriam Da Costa

GOCCE

Tengo salvo come reliquiario
Il bacio che mi hai rubato
L'abbraccio che ho sognato
E la solitudine che fin da bambina
mi è stata amica.
Non so chi è stato
Un angelo
Un santo
Un dio
O chi mi ha seguito
Mi ha illuminato
E come sempre
L'emozione è viva
Ed è vita in me
Continuo
Tenendo anche quest'ultima
Goccia di me appena scivolata
Lacrima
E mi chiedo ogni volta
e quante altre lacrime ancora
Continuo quest'ultimo strappo
A ricordare
Il saluto non regalato
Nel mio petto incatenato
Nel ricordo di giorni
In sorrisi per i miei sogni.
Tengo vivo l'odore della mia infanzia
Come gli odori mai sentiti e respirati
Nei colori che dipingo
Con parole tristi
Vivo
Viviamo
E ci incontriamo di nuovo
Ogni volta
Ogni giorno
Il giorno
Quando questo silenzio
Contracambiato
Cambiato
Per il silenzio dell'incontro.

Miriam Da Costa
 
 
 
 
 

Parole e cioccolata

Per tutta la mattina ho cercato
nascondere agli occhi tuoi
questo peso dell'anima
questa inquietudine
questa fame
è poca cosa o quasi nulla
un vago timore
una paura che mi spalma
senza fretta
nonostante la calma
travesto
scivolo
mi nascondo dentro
questo foglio bianco
cercando
silabe
parole
salvezza
in questo scrivere
che mi sommerge
ti "ingano"
ti bacio
ti evito
seguo la giornata
sforzo teso
tentativo d'essere
densamente leggera
leggeramente densa
e leggeramente
mi bevo la cioccolata
densa
calda
come la vita?
intanto mi ricordo
non ho mai dimenticato
la nostra prima cioccolata
Ciao amore!
Buona giornata.
Bacio
Fine.


Miriam Da Costa
 
 

NON HO BISOGNO DI DENARO

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.


(Alda Merini)

ECO NEL MIO CUORE

Tua assenza
Mi lascia nell'eminenza
Della demenza
Silenzio grida taciuto
Nostalgia
Immenso gigante peso
Nella tua assenza
Lacrime
Il tuo tutto si fa presente
Eco nel mio cuore
Melodia che adoro
Di tutto quel che ci tengo
Da sempre.

Miriam Da Costa

FIORI E FRUTTI

L'aria nuova che ossigena il tutto
Rinovando il suono
Ecoando e riempendo il vuoto di colori
Formando l'arcobaleno nel cielo
Dopo un tempo tanto incerto
Notte di cielo stellato
Con brezza rinfrescante
Luna piena nel cielo
Dopo il pomeriggio di sole
Caldo intenso
Nuovo giorno all'orizonte
Dopo la tarda notte griggia
Ecco come la vita si mostra
Senza veli
Dopo l'assenza tanto prolungata
Semplice incanto
Di intenso incontro
Tanto impregnato
Non soltanto di questa pazza saudade
Ma di speranza di giorni pieni
Di questa nuova fioritura
Che annuncia frutto nuovo
Dopo l'attesa ch'è apparsa
Non avere mai fine.
Ed ancora per noi
Fiori e frutti sul tavolo
A colorare e profumare
I nostri giorni.

Miriam Da Costa

Un soffio nero... oscuro

Nelle immense ali socchiuse
Divento pallida e paurosa
Con il pensiero
Svegliandomi per la morte
Facce confuse
Sorvollano mia mente
In nuance offuscante
Regalandomi la visione
Un film
Ritorno di un viaggio
Nelle effigie che ho vissuto
Molto di queste, già dimenticate...
Di quanto felice io sono già stata
Da quando sono nata
In altre... Un brivido freddo
A ricordarmi il dolore che ho provato
Di un angelo nero
Un soffio tagliente
Alito gelido
Che gela le vene
Penetrando lingue nelle viscere
Che strappate a metà
Sanguinano...
Debole nella floresta oscura
Pernotto in un futuro pallido
Nella forza del caos e di guardiani
Che appartengo
Si approno i portali
Un collegamento nella raccolta
Di erbe maligne
Potate, scivolano e crescono
Nel vuoto della dimenticanza
E dormono in sonno immacolato
Nelle bracce dell'abbandono
Di simili follie oltre il collegamento
Candela è sole che mi mantiene ad occhi aperti
Per la vita!
Miriam Da Costa

Il silenzio che tace

Del novello di fatti vecchi e strani
Il maceramento di sguardi
Dell'esilio, intatta indignazione
E' limitrofe
L'insanità e la lucidità
Nei venti algidi
Che coprano i miei passi
Fra vie lacerate della Terra
Vorrei un silenzio assurdo
Di gride pugnalanti
Di lacrime in gride
Di ogni goccia di sangue
Di ogni lacrima versata
Dall'arena della vita
Ma un silenzio profano
Di pupille ardenti
Si è messo di spalle
Sulla strada.

Miriam Da Costa

HO PAURA DELLA PIOGGIA!

Dentro il mio pensamento
Tutto si muove lentamente
Movimento dolce e continuo
Melancolico
Di idee chiare
Nella confusione di tante cose
Di giorno desidero
Vedere i tremori della terra
Nel tuo sorriso
Di notte
Provo ad isolare
Emozioni tardive di una bambina
Che abita in me
Con le sue paure della pioggia
Dei lampi e tuoni
Proteggo la bambina
Con il suo pianto solitario
Per calmare innondando la federa
Di lacrime salate e tiepide
Le mie lacrime
Ho paura della pioggia!

Miriam Da Costa

Devono essere bannati

I terreni non fertili
Cuori pieni d'odio ed intoleranze
Sono una casa affondata
In padule fangose e campi di guerre
Dove la purezza è talentuosa...

La durezza dei "belli e buoni"
Vasi vuoti!
La natura malvaggia
I corvi e avvoltoi
Orchi
Sdraiati sopra il candore
Dei nostri bambini


I folli incolti
Soffrono di "freschezza"
E muoiono velocemente...
Ed i pazzi comprensivi
Uccidono di tenerezza...
I mostri feroci.

Miriam Da Costa

L'ETERNO PER ME

L'eterno stà in ogni ora e brivido
In un lungo secondo d'attesa
Nel risveglio dell'aurora e primavera
In un desiderio in veste di miracolo
Quando le mani offrono senza agre
La dolcezza in un schioccare di dita
Come il dolce suonare del pianista
Nella parola quall arcano sibilo
Podista di pace senza curvature
Nella terra aspettando soluzione
Del sole distante in combustione
Nei ghiacciai scioglendosi in fiume
L'eterno stà in ogni sfida
Lenta per le ansietà vuote.


Miriam Da Costa

POETICANDO SPAZIANDO

Il poeta può arrivare al sole
Ed insieme alla terra, orbitare
Scrivere poesie a vuoto
Sdraiare e scivolare nel deserto lunare
Il poeta può vedere le galassie
Viaggiare nello spazio siderale
Guardare da vicino l'eclipse solare
Partecipare alla corsa spaziale
Sia sulle nuvole che immerso nel mare
Non importa lo spazio che sia
Il poeta può arrivare
Il poeta può arrivare sulla luna
All'ora che ben vuole e decide
Può visitare tutte le costelazioni
Vedere una stella nascere e morire
Può vivere e morire spaziando
E vivere ancora poeticando.

Miriam Da Costa

L'INFANZIA

Sogni immaginari,
Simbolici in azione,
Desideri in costruzione!

Miriam Da Costa
 
 
 

BELLE FIGURE

Mi piace scrivere!
Quando bambina guardavo la luna
Prendevo un libro
Il più colorato fra tutti...
Soltanto per guardare le figure!
Con la fantasia scrivevo versini
Sarò sempre una bambina!
Sono una bambina nell'animo,
Ho un mondo incantato nella mente.
Il libro chiamato mondo
Ha bisogno di belle figure
Per tutti i bambini
Piccoli e grandi.

Miriam Da Costa
 
 

 

Nelle mie ore deserte

Nelle inquietudini delle ore deserte
Si fermano i minuti diurni e noturni
Popolandomi con ombre cupe
Offuscandomi con luci incerte.

Chi avrà da udirmi il pianto nelle caverne,
Naufragando tale qualle la luce nelle urne...
Delle tenebre,
Come le tenebre taciturne
Spegono la luce delle ore eterne?

Chi avrà dello Esculapio per incarnare nella terra,
Dove i dolori di solitudine si sotterrano?
Chi avrà di questi passaggi del tempo
Predirà il fluire della vita
Dove tutta ufania era già percepita
Tanto quanto il sacrificcio in profano tempio?

Nelle caverne il mio pianto rissuona ancora
E si plana nell'aria, come partitura
Di un requiem, della mia schiavitù
Impedendomi con la costrizione,
La candidatura alla vita, speranza e scioltezza...
Non esiste cosa che la solitudine non corrompa...
Non ha nulla che corrompa la solitudine
Che il trono si prende nel mio cuore!
Ed il Tempo fermo davante a me
Sussurra sopra il mio ciclico fine:
"Sarai sempre la rammemorazione
Di stelle frantumate per terra!"

Miriam Da Costa
 

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THE SUN GOES DOWN by SVEN VAN HEES & LEX EMPRESS- YOUR-LIPS.COM
 

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