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    Transustazione

    Dell'essere umano
    E' rimasto l'apparenza
    E' divennuto il riflesso
    Del desiderio degli altri
    Strano recipiente
    Impregnato di status simbol
    Arroganza e vanità
    Avvolto nell'ombra
    Dell'apparire
    Coinvolto dall'ombra
    Della paura di perdere
    Tutto ciò che è rimasto
    Del suo essere

    Soltanto
    -In questo mondo-
     Immagine.

    Miriam Da Costa

    Canto muto

    Senza parole, ma
    Con dolcezza
    E' stata l'ultima partitura
    Strappata.
    Le note sciolte, scompensate
    Ignoravano con passi rotti
    L'equilibrato ritmo.
    Bemòis, diesis, harpeggi?
    Niente, nessun solfeggio
    .
    Alcuni tasti inerti sull'asfalto
    Un colibri mangiato da un gatto
    Il mimetismo di una lucertola
    L'utero crepuscolare del tempo
    Riempendosi di stelle
    In un canto muto.


    Miriam Da Costa
     

    La nostra stanza

    Oggi
    I muri
    Ho dipinto con il tuo odore
    Il materasso
    Ho condito con il tuo sapore
    Per sentirli nell' intorpedimento
    Di questa notte
    Senza te
    Di tutti i suoni della notte
    La fuori
    La tua voce
    L'unica che si fa presente
    Ed i suoni che in me
    Vengono da dentro
    Rincorrono la tua voce
    Infine
    I tuoi occhi
    Ho messo su la luna
    Che sveglia
    Per tutto il resto della notte
    Luminosa
    Mi vedrà dormire
    Sognandoti.


    Miriam Da Costa



    scrivo con l'anima  scrivoconlanima  donna luna

    Silenzio

    Quando il silenzio
    non è qualcosa che si adatta a me
    Io mi strappo
    Mi lascio
    Mi abbandono
    In luoghi
    Vicini alle paure
    Laghi isolati
    Mari deserti
    Questi sono i posti
    Dove il mio pensiero
    Fa rumori...
    Mentre la vita fa cascate
    In una pozzanghera di nostalgie
    Questi sono i posti
    Dove nascondo
    I miei piccoli raggi di luce
    In questi posti
    I miei momenti di silenzio
    Sono ancora fugaci.


    Miriam Da Costa



    donnamare

    Rifugio

    Gli occhi angelicali ...
    delle nuvole
    Mi accusano
    La brezza, la più dolce...
    delle brezze
    Mi dilacera
    I dei del cielo e della terra
    E tutta la loro gang
    di assassini
    Mi perseguitano
    E davanti alla maledizione
    del mondo
    Mi nascondo
    Nel rifugio più bello
    sicuro
    sereno
    L'anima mia
    Il tuo sguardo.

    Miriam Da Costa
     
     

    Inizio

    Seguo i tuoi occhi
    Sono incognite a sorridere
    A tutti i miei umidi desideri
    Abbondanti carezze alle tue richieste
    Riposo fra le tue braccia
    La mia visione
    Tenerezze
    Come un mare a calmare
    La solitudine con l'immensità
    Delle onde
    Soave tocco nelle mie labbra
    Delicato bacio dalla tua bocca
    La tua bocca
    La mia bocca
    Bagnate
    Sono baci perfetti
    Poema
    Profondamente mi avvolgo
    Nei tuoi gesti
    Reagisco agli impulso
    E tu sei il mio impulso
    La tua pelle
    Il tuo profumo
    Il tuo corpo
    Le tue braccia
    Il tuo sguardo
    Sono semplicemente
    Componenti del mio vivere
    Il mio destino
    Perdizione in cui mi incontro
    Priggione dove mi libero
    Pura
    Vera
    Totale
    Tua
    Ti conosco e riconosco
    Mio
    Siamo due felini passivi
    Nella dolcezza condivisa
    Dalle tempeste
    Crine al tempo
    Tutto il resto del mondo
    Del tempo
    Della gente
    Che mi è stato concesso
    Sono solo ricordi
    Tu sei sempre tu
    Inizio
    Mezzo
    Fine
    E sono convinta che l'nizio
    Deve ancora iniziare
    Da dove iniziamo?!
    Ti ricordi il mango?
    Il mare?
    Il tramonto?
    Destino
    E' alla nostra portata
    Felicità.

    Miriam Da Costa
     
     
     

    Paradosso

    Tua pazzia
    Tua follia
    Tua ubriachezza
    Serve per uccidere
    Postumi della sbronza
    Dalla mia verve
    Assetata di versi
    Viziata
    Di linguagio
    In un paradosso
    Che mi ubriacca
    E mi lascia sobria.

    Miriam Da Costa
     
     

    Mia ragione

    Sono le tue premure
    Pezzi di tutto
    Nelle coerenti nostalgie che respirano
    L'attuale movimento che seguo
    Passivamente interpreto i tuoi atti
    In sorrisi maliziosi
    In baci deliziosi
    Che dalla tua bocca scappano
    Per bagnare in serenità il mio desiderio
    Per infuocarmi e legarmi di più
    Rinuncio alla nebbia della stanchezza
    Che in sonno mi aveva avvolta
    Mi tuffo nei tuoi occhi
    E rinasco viva più che mai!
    Vedo nel tuo sguardo un nuovo giorno
    Spazio aperto per me
    Il mio nido sempre
    Ascolto il cuore
    Esplosione nel petto
    E quando la tristezza mi avvolgi
    Canto la nostra canzone
    E di tante cose che non conosco...
    Non trovo i perche
    Nella nostra canzone
    Imparo una lezione che non sapevo
    Non immaginavo
    Non aspettavo
    Ma ancora prima di ascoltarla
    La sognavo con tutte le mie forze
    Canto la nostra canzone fino alla fine
    E poi...
    Ricomincio grata
    Stanca ma felice.

    Miriam Da Costa

    E' festa dentro me

    Quanto è bello specchiarmi nei tuoi occhi
    Tuffarmi nel tuo verde sguardo
    - Il mio mare profondo e sereno -
    Quanto sono felice quando gocce di me
    - lacrime -
    Scivolano sul tuo viso
    E nellle tue bracce
    Riconosco il significato della parola
    Pace
    E' una festa dentro me!
    Il tuo sguardo
    Il mio mare
    Le tue braccia
    La mia pace
    Ed è sempre festa dentro me!
    Gocce di me
    - Lacrime-
    Scivolano su di te.

    Miriam Da Costa
     

    PAROLE

    Quali sono le allegrie
    Le emozioni
    Le sensazioni
    Che trasmettiamo con le nostre parole?
    Allegrie di salutare e riconoscere
    Allegrie di pensare e vivere
    Allegrie nel sorridere
    Emozioni nel piangere
    Nelle paure e sfide
    Quali sono i tempi delle parole?
    Tempi che ci svelano o nascondono
    La nostra età
    La differenza dell'..uguaglianze
    Chi ha la parola sciolta
    Chi ha la parola morta
    Chi non ha parola
    Parole in attitudini gentili e grossolane
    Nel camminare lentamente e nella fretta
    Parole come consumo
    Irritazione
    Agitazione
    Fregio
    Parola
    Che sospira e respira voci dell'anima
    O parole della menzogna
    Quando guarda e piange
    Sono sospiri o respiri che lasciano senza parole
    Taciuta parola nel gesto
    Manifestazione
    Ingannano solo nell'andare via
    Portando con se l'ispirazione
    Quali sono le parole vere che " rubiamo"
    Con le false parole.
    Quali sante parole ci regalano il silenzio
    Il silenzio nelle parole.
    Silenzio!

    Miriam Da Costa

    GOCCE

    Tengo salvo come reliquiario
    Il bacio che mi hai rubato
    L'abbraccio che ho sognato
    E la solitudine che fin da bambina
    mi è stata amica.
    Non so chi è stato
    Un angelo
    Un santo
    Un dio
    O chi mi ha seguito
    Mi ha illuminato
    E come sempre
    L'emozione è viva
    Ed è vita in me
    Continuo
    Tenendo anche quest'ultima
    Goccia di me appena scivolata
    Lacrima
    E mi chiedo ogni volta
    e quante altre lacrime ancora
    Continuo quest'ultimo strappo
    A ricordare
    Il saluto non regalato
    Nel mio petto incatenato
    Nel ricordo di giorni
    In sorrisi per i miei sogni.
    Tengo vivo l'odore della mia infanzia
    Come gli odori mai sentiti e respirati
    Nei colori che dipingo
    Con parole tristi
    Vivo
    Viviamo
    E ci incontriamo di nuovo
    Ogni volta
    Ogni giorno
    Il giorno
    Quando questo silenzio
    Contracambiato
    Cambiato
    Per il silenzio dell'incontro.

    Miriam Da Costa
     
     
     
     
     

    Parole e cioccolata

    Per tutta la mattina ho cercato
    nascondere agli occhi tuoi
    questo peso dell'anima
    questa inquietudine
    questa fame
    è poca cosa o quasi nulla
    un vago timore
    una paura che mi spalma
    senza fretta
    nonostante la calma
    travesto
    scivolo
    mi nascondo dentro
    questo foglio bianco
    cercando
    silabe
    parole
    salvezza
    in questo scrivere
    che mi sommerge
    ti "ingano"
    ti bacio
    ti evito
    seguo la giornata
    sforzo teso
    tentativo d'essere
    densamente leggera
    leggeramente densa
    e leggeramente
    mi bevo la cioccolata
    densa
    calda
    come la vita?
    intanto mi ricordo
    non ho mai dimenticato
    la nostra prima cioccolata
    Ciao amore!
    Buona giornata.
    Bacio
    Fine.


    Miriam Da Costa
     
     

    ECO NEL MIO CUORE

    Tua assenza
    Mi lascia nell'eminenza
    Della demenza
    Silenzio grida taciuto
    Nostalgia
    Immenso gigante peso
    Nella tua assenza
    Lacrime
    Il tuo tutto si fa presente
    Eco nel mio cuore
    Melodia che adoro
    Di tutto quel che ci tengo
    Da sempre.

    Miriam Da Costa

    FIORI E FRUTTI

    L'aria nuova che ossigena il tutto
    Rinovando il suono
    Ecoando e riempendo il vuoto di colori
    Formando l'arcobaleno nel cielo
    Dopo un tempo tanto incerto
    Notte di cielo stellato
    Con brezza rinfrescante
    Luna piena nel cielo
    Dopo il pomeriggio di sole
    Caldo intenso
    Nuovo giorno all'orizonte
    Dopo la tarda notte griggia
    Ecco come la vita si mostra
    Senza veli
    Dopo l'assenza tanto prolungata
    Semplice incanto
    Di intenso incontro
    Tanto impregnato
    Non soltanto di questa pazza saudade
    Ma di speranza di giorni pieni
    Di questa nuova fioritura
    Che annuncia frutto nuovo
    Dopo l'attesa ch'è apparsa
    Non avere mai fine.
    Ed ancora per noi
    Fiori e frutti sul tavolo
    A colorare e profumare
    I nostri giorni.

    Miriam Da Costa

    Un soffio nero... oscuro

    Nelle immense ali socchiuse
    Divento pallida e paurosa
    Con il pensiero
    Svegliandomi per la morte
    Facce confuse
    Sorvollano mia mente
    In nuance offuscante
    Regalandomi la visione
    Un film
    Ritorno di un viaggio
    Nelle effigie che ho vissuto
    Molto di queste, già dimenticate...
    Di quanto felice io sono già stata
    Da quando sono nata
    In altre... Un brivido freddo
    A ricordarmi il dolore che ho provato
    Di un angelo nero
    Un soffio tagliente
    Alito gelido
    Che gela le vene
    Penetrando lingue nelle viscere
    Che strappate a metà
    Sanguinano...
    Debole nella floresta oscura
    Pernotto in un futuro pallido
    Nella forza del caos e di guardiani
    Che appartengo
    Si approno i portali
    Un collegamento nella raccolta
    Di erbe maligne
    Potate, scivolano e crescono
    Nel vuoto della dimenticanza
    E dormono in sonno immacolato
    Nelle bracce dell'abbandono
    Di simili follie oltre il collegamento
    Candela è sole che mi mantiene ad occhi aperti
    Per la vita!
    Miriam Da Costa

    Il silenzio che tace

    Del novello di fatti vecchi e strani
    Il maceramento di sguardi
    Dell'esilio, intatta indignazione
    E' limitrofe
    L'insanità e la lucidità
    Nei venti algidi
    Che coprano i miei passi
    Fra vie lacerate della Terra
    Vorrei un silenzio assurdo
    Di gride pugnalanti
    Di lacrime in gride
    Di ogni goccia di sangue
    Di ogni lacrima versata
    Dall'arena della vita
    Ma un silenzio profano
    Di pupille ardenti
    Si è messo di spalle
    Sulla strada.

    Miriam Da Costa

    HO PAURA DELLA PIOGGIA!

    Dentro il mio pensamento
    Tutto si muove lentamente
    Movimento dolce e continuo
    Melancolico
    Di idee chiare
    Nella confusione di tante cose
    Di giorno desidero
    Vedere i tremori della terra
    Nel tuo sorriso
    Di notte
    Provo ad isolare
    Emozioni tardive di una bambina
    Che abita in me
    Con le sue paure della pioggia
    Dei lampi e tuoni
    Proteggo la bambina
    Con il suo pianto solitario
    Per calmare innondando la federa
    Di lacrime salate e tiepide
    Le mie lacrime
    Ho paura della pioggia!

    Miriam Da Costa

    Devono essere bannati

    I terreni non fertili
    Cuori pieni d'odio ed intoleranze
    Sono una casa affondata
    In padule fangose e campi di guerre
    Dove la purezza è talentuosa...

    La durezza dei "belli e buoni"
    Vasi vuoti!
    La natura malvaggia
    I corvi e avvoltoi
    Orchi
    Sdraiati sopra il candore
    Dei nostri bambini


    I folli incolti
    Soffrono di "freschezza"
    E muoiono velocemente...
    Ed i pazzi comprensivi
    Uccidono di tenerezza...
    I mostri feroci.

    Miriam Da Costa

    L'ETERNO PER ME

    L'eterno stà in ogni ora e brivido
    In un lungo secondo d'attesa
    Nel risveglio dell'aurora e primavera
    In un desiderio in veste di miracolo
    Quando le mani offrono senza agre
    La dolcezza in un schioccare di dita
    Come il dolce suonare del pianista
    Nella parola quall arcano sibilo
    Podista di pace senza curvature
    Nella terra aspettando soluzione
    Del sole distante in combustione
    Nei ghiacciai scioglendosi in fiume
    L'eterno stà in ogni sfida
    Lenta per le ansietà vuote.


    Miriam Da Costa

    POETICANDO SPAZIANDO

    Il poeta può arrivare al sole
    Ed insieme alla terra, orbitare
    Scrivere poesie a vuoto
    Sdraiare e scivolare nel deserto lunare
    Il poeta può vedere le galassie
    Viaggiare nello spazio siderale
    Guardare da vicino l'eclipse solare
    Partecipare alla corsa spaziale
    Sia sulle nuvole che immerso nel mare
    Non importa lo spazio che sia
    Il poeta può arrivare
    Il poeta può arrivare sulla luna
    All'ora che ben vuole e decide
    Può visitare tutte le costelazioni
    Vedere una stella nascere e morire
    Può vivere e morire spaziando
    E vivere ancora poeticando.

    Miriam Da Costa