Miriam's profileMiriam Da CostaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    NON HO BISOGNO DI DENARO

    Non ho bisogno di denaro.
    Ho bisogno di sentimenti,
    di parole, di parole scelte sapientemente,
    di fiori detti pensieri,
    di rose dette presenze,
    di sogni che abitino gli alberi,
    di canzoni che facciano danzare le statue,
    di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
    Ho bisogno di poesia,
    questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
    che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.


    (Alda Merini)

    DOMINAMI

    Portami la tua volontà e desideri
    Trattiene in ordini e comandi che si mescolano
    La tua febbre alternata con la fame
    Riposa la tua sicurezza dentro i miei gemiti
    Deliri a passeggiare nel calore vollutuoso
    Di un ardente amore
    Defogliami sottilmente nei tuoi baci
    E lasciami scrivere la tua storia
    Nelle linee del mio corpo sudato
    Aprimi tua mattina
    Solecitami tua sera
    Possiedimi tua notte
    Fra le dita delle tue ansie.
    Allacciami femmina nel tuo odore di maschio
    Cacciami, piegami e dispiegami, attizzami
    Penetrami tua scienza
    Sono e sarò tua ortografia
    In ogni verso
    In ogni rima
    Che decanterà alle mie orecchie
    Nella delizia tua dell'amare
    Nel meraviglioso tuo dominio.

    Miriam Da Costa

    LABBRA A LABBRA

    Tue labbra nelle mie labbra
    Nostre labbra
    Fra le nostre cosce
    Tutti i sensi
    Gemiti
    I tuoi vizi e stravizi
    Sulla mia pelle
    Molecole del mio sudore
    Febrile orgasmo ad accenare
    Puro piacere
    Nel decantare di nostri desideri
    Bagnati baci.

    Miriam Da Costa

    MORIRE E RESSUSCITARE

    Una sola parola può bastare ad uccidermi
    Sono sensibile
    Sono fragile
    Piango
    Non sono hipocrita
    Sono umana
    Ma mille parole mi fanno ressuscitare
    Sono combattiva
    Sono forte
    Sorrido
    Sono "criminale"
    Sono ladra di parole
    Rubbo dal libro dell'anima mia
    Per vivere, sopravivere, rivivere
    Morire e ressuscitare.

    Miriam Da Costa

    SOSPIRI

    Non so dire dei fiori
    Che i petali in attesa a terra caderano
    O di tristi uccelli che pernotterano in eterno
    Dentro i suoi canti profondi e solitari
    Non so dire del grido soffocato
    O della morte guardando fuori
    Nei vani pomeriggi svanescenti
    Non so dire del vento nella sua melodia
    Che soffocata passeggia fra i campi
    Nella speranza di raggiungere
    Di tutto che può l'uomo, il tempo
    Non so dire dell'amore perso
    Ciccatrizzando nel suono di un viollino
    O di note dimenticate
    Quando l'amore se ne è andato senza più promesse
    Non so dire di cose vere o meno vere
    Nella forza di una canzone
    Non so morire senza vivere
    O vivere senza morire
    Nelle linee dei miei sensi
    Quando saltano le sbarre della gabbia
    Non so conttenere questo mondo mio
    Universo di sentimenti ed emozioni
    Desideri e sogni
    Non so dire alcune cose
    Forse tante o troppe
    So solo amare e questo mi dice vita!

    Miriam Da Costa

    SACRO E PROFANO

    Eccitami adorarti
    Con vollutuosi piaceri
    Pervertitamente
    Rendendoti baci
    E mangiarti
    Saziandomi
    Saziandoti
    Profana salvezza.

    Miriam Da Costa

    Le mie confessioni di come voglio morire

    Se io mi lascerò morire
    Che sia nel tuo corpo nudo
    Nella tua pelle d'oca dal desiderio
    Per le mie labbra a poetizzare la tua nudità
    Nella lingua calda a provare il tuo sapore
    Se io mi lascerò morire
    Che sia per ressuscitarmi nella tua carnalità
    Nell'indecente tenerezza della realtà
    A confonderci in vita e morte
    Nel godere delle ore senza fretta
    Se io mi lascerò morire
    Che sia in dolore o allegria
    Nell'apice del piacere del tuo gemito
    A radoppiare i nostri desideri
    Con garanzia di entrata nel paradiso
    Se io mi lascerò morire
    Che sia per essere coperta dalla tua dolce stanchezza
    Nella mia carne sudada e tremante
    A palpitare i tuoi intimi pensieri
    Nella volgarità ingenua e segreta
    Delle nostre tombe-corpi.

    Miriam Da Costa

    IL MIO MULTICOLORE

    Il pomeriggio che passa silenzioso
    Apre il mistero dei nostri sorrisi
    Chiude la stupidità dei nostri piccoli bisticci
    - semplici polemiche-
    Che sono già attenuate e passate
    Nella pace ritrovata nelle luci del nostro domani
    - mattine- pomeriggi - sere - notte -
    Nel tremore di questi vivi e presenti riflessi
    - Caldi pensieri miei e tuoi -
    Della anima mia nei tuoi sguardi
    Sguardi piccanti e imploranti
    Del mio cuore nel tuo sguardo
    - addormentato -
    Che riposa e vola in appagamento
    Verde cristallino
    Arcobaleno
    Musicalizzato nel mio viverti
    Nel mio cantarti ed incantarti
    Ieri, oggi e sempre
    Purezza del mio sentire
    Emozioni
    Colori tuoi in me.



    Miriam Da Costa

    LUCE DEL MIO DESIDERIO

     

    Quando...
    Sei lontano
    Quando penso alla tua voce
    Il corpo reagisce al suono
    Che sfila nei miei occhi
    Senza avere la tua immagine
    Viva, reale, calda e presente
    Scrivo i tuoi baci
    Nella mia fame
    Perforando l'instante
    Nel qualle penso alle tue mani
    Spazzolando le mie idee
    E sciolgo la lingua nelle labbra
    Nel desiderio incontenibile
    Di divorare i tuoi gesti
    Di Uomo confuso e tanto sicuro
    Rimango piena di Te
    Pori e peli
    Anima e segreti
    E nell'anima mia
    Ingoio il seme dell'anima tua
    In ogni parola che rubo
    Dal mio volere il tuo odore
    Carente sono di Te
    Carente amante
    Ammollandomi nelle tue traccie
    Caccio i tuoi passi e gesti
    Liberi e sciolti nella mia mente
    In ogni silenzio e assenza di Te
    Per avere dal mio solitario piacere
    Il tuo veleno
    A domare la poetessa
    Della tua carne

    Miriam Da Costa

    OH! AMADO MIO!

    A qualli incanti tuoi è venuta la mia carne cedere
    Ricorsi che il mio sangue desiderava?
    A qualli sorrisi io mi sono ribelata
    Senza nascondere che per i tuoi io sospiravo?
    A qualli impulsi ho reso le mie lacrime
    Senza saper spiegare perche
    Bagnavano il tuo cammino?
    A qualli desideri ho pulsato pazzamente
    Nel letto vuoto e freddo
    Per aver le tue mani a sfiorarmi la pelle?
    A quante ilusioni ho detto no
    Non ho colto amori? Amori falsi!
    A qualli notti mi sono inclausurata
    Per protegermi dalle tentazioni?

    Oh! Amato Mio!

    Se solamente sapessi delle volte che siamo stati giuramenti
    E di tante altre che siamo stati verità
    Quando ancora nascondevo dentro questo immenso amore
    E di tante volte che udivo le tue promesse
    E delle tante altre che vivevo fra il tuo eterno venire e partire

    Oh! Amado Mio!

    Tu, non avevi aspettato un solo giorno per tutto l'amore che ho trattenuto
    E nel fiume dei tuoi pensieri
    Goccia a goccia
    Tutto il mio amore da subito
    Concime per il tuo gioire
    Svegliando il fluire delle acque
    Che sorgono da sempre in me
    Per dissetarti per sempre
    Come acqua del fiume che va verso il mare
    La mia anima va sempre verso TE.
    Come sempre e da sempre
    Vicino o lontano.

    Miriam Da Costa

    PER GLI INNOCENTI

    Non sono poemi che cambiano il mondo

    Non sono sorrisi che trasformano situazioni

    Non sono tele che portano verità

    Non sono parole che esprimono il sentire

    Qualli poemi scrivere?

    Qualli sorrisi donare?

    Qualli tele indicare?

    Qualli parole esprimere?

    Lacrime solitarie scivolano

    Un dolore profondo macella

    Il silenzio del grido triste

    Per riuscire molto poco

    E sento nell'anima un corpo

    Nel deserto della vita

    Dove il poema è nato muto

    Dove il sorriso è sconosciuto

    La tela è nera

    E le parole imcomprese

    Vorrei essere un angelo

    Dove posso essere di più

    Una luce negli occhi di chi non ha mai visto la luminosità

    Di una mattina in pace

    La melodia che calma

    Il cibo che nutre

    Le braccie che in stato di crocce

    Chiudano in accoglimento e calore

    Per quelli che apettano dalla vita

    Un destino diverso dallla realtà

    E cosi essere poema musicalizzato

    Nel sorriso della tela

    Nelle parole come agenti modificatori

    Della dura realtà che sta nei giorni

    Di quelli che piangono e muoiono senza sapere

    Del crimine che hanno commesso

    Essere innocenti.

    Miriam Da Costa

    FATALITA'

    Tua bocca e' peccato
    Morde (i miei pensieri)
    Mentre consegno baci.
     
       Miriam Da Costa

    Vecchia Alchimia Sempre Nova

    E' già tarda sera!
    Allungata,
    La notte sussurra intenzioni
    In questi miei vaghi sogni
    Tua reticente trappola
    Ancora e salva
    Nel cielo della bocca
    Gemito poetico
    Larghe rete non affondate
    E scivola fra le cupole
    In ginocchio sbottono
    Inveterate promesse
    Espirano tuo profumo
    E le note perse cantano
    Ritrovano
    La stessa canzone mai vecchia
    Mai ammuffita nel tempo passato
    Un minueto saliente
    Lancciando parole-radici
    In questa luna calante
    Danzo fra "detriti"
    Di questi vecchi - ritrovati
    Dove guardo con attenzione
    E cura
    Il passato nostro
    Avvolto in seta bianca
    Annodato in fioccho rosso
    Nel mio animo.

    Miriam Da Costa

    Tua Androgina

     
     
    E fù inevitabile
    - come se mi sapessi invalida
    e mi volessi in festa-
    Che questo grappolo dolce
    Di uva viola in sangue
    Cadesse
    In questa mia bocca avida
    Oh! Mio Dio pagano!
    - come io, pagana -
    Che spegni chi mi oltraggia
    Che sfuma in nuovo
    Intaglia e disegna
    L'intreccio - pelle
    Della tela
    Ora consegnata
    E impone tattuaggio
    Impronte tue
    Dipinge e colora
    Nei fianchi
    Nelle gambe
    Nei senni
    Come chi niente chiede
    E tutto prende!
    Oh! Tu come un Bacco Di Caravaggio,
    Oh! Mio Dio Pittore!
    Tu! Mio Vino Divino!
    Evoé!
    Evoé!
    Evoé - Tu!

    Miriam Da costa

    Voglio il tuo consenso

    Lasciami piangere!

    Non asciugare le mie lacrime

    Fra le tue braccia

    Sono sempre lacrime di gioia

    Lasciami piangere per amarti

    Vicino o lontano

    Ti amo sempre

    Nella lontananza piango di saudade

    Cruda

    Vera

    Sfatta e soprafatta a confessarti

    L'ieri che a letto reclama la tua mancanza

    E quando negli occhi miei ti vedrai

    Arriverà la fine del mio pianto nostalgico

    Di tutte le emozioni vissute prima del tuo partire

    Di tutto il sentimento vissuto in lacrime di gioie

    Fiamma viva e ardente di un sogno sicuro

    Lasciami scrivere!

    Lasciami liberare la voce dell'anima mia

    Lasciami sussurrarti

    Questo amore profondo

    Questa passione  imortale

    I tuoi sensi mi leggerano

    I tuoi pori mi sentirano

    La verità che ora scrivo su questo foglio

    Passerano anni

    Ed io nel mio canto, prosa e poesia

    Sarò a ricordarti

    Sarò a inietarti nel sangue e nell'anima

    Che non ti lascio

    Che non mi distrago

    Sono venuta al mondo per te

    Sono nata per nel tempo del mio tempo

    Cantare  per te

    Incantare te

    E quando un giorno la fine sorgerà...

    Andrò come piuma ad accarezzarti il viso

    In splendore di sogni tradotti

    In quel che è e che fù di noi due

    Molto di più dell' arte e della vita

    Molto di più della mia arte di cantarti e incantarti

    Molto di più della mia poesia

    La mia vita.

    Lasciami piangere per amarti.

    Miriam Da Costa

     

     

    Mia Poesia

    Quando...
    Sono una grande tempesta
    Tu, brezza che mi calma
    Sono un fiume in piena
    Tu, argine ad impedire lo straripamento
    Sono fuoco ardente
    Tu, desiderio dell'anima a spegnermi
    Tu, mare sereno
    Ed io, vento selvaggio a muoverti
    Tu, perfetta sintonia
    Che in me tutto fa vibrare
    Io, tua melodia
    Fra di noi pura magia
    Tu, mia lettera
    Che diventa sempre poesia.

    Miriam Da Costa

    Essenzialità

    Aspetta

    Proteggi i miei sogni nei tuoi nascondigli

    E la canzone delle onde ci penserà a fare il resto

    Non misuri il tempo

    Lascia fluire

    In te i miei segreti trovano la loro casa sicura

    Il tuo sguardo è il mio mare sereno

    Dove riposo le mie ansie

    E rivelo le mie insicurezze

    Che tu riesci ad eliminare

    Vieni

    Anche se la notte buia e fredda mi avvolgi l'animo

    Tu conosci i miei sentieri

    Conosci le mie mattine

    Raccogli i miei versi

    Nei tuoi gesti

    Nella tua pelle accesa

    Lasci che io brindi

    Che soffi la brezza

    Della leggera palpitazione fanciulesca

    Di queste angelicali manie del mio cuore

    Non afrettare il momento

    Tu possiedi l'infinito

    Dove la selvaggia dorme

    In compagnia del tuo affetto

    A disegnare fantasie per il giorno a venire

    La felicità è il tuo destino

    Il destino che ti voglio donare

    Ha il sapore delle tue labbra

    Nelle mie

    Addormenti tranquilo accanto a me

    La tua preoccupazione

    Perche io sarò

    Sono già

    Promessa sculpita

    Nell'emozione dei tuoi pori

    Tattuaggio indelebile

    Nell'epiderme dell'anima tua.

    Aspetta!

      Miriam Da Costa

    Intimazione

    Mordi la parte di me
    Che mi fa partire per il paradiso
    In questo tuo modo
    Dove interamente mi sciolgo
    Fragile e forte
    Lenta tempesta su di te
    Sopra il tuo petto
    Raggio a mangiarmi il seno
    Fulmine a mandarmi in tilt
    Prendimi nei tuoi gesti che non perdo
    Nel mio mare in tempesta
    Tu riesci sempre a navigare
    Nel verde dei tuoi sguardi felini
    C'è l'incontro fra cielo e mare dove io mi trovo
    Pretenzioso incontro di me stessa in te
    Penetra la brezza che mi avvolge
    Nel profondo mare tuo che mi tuffo
    Libera
    Totalmente
    Mordi!

    Miriam Da Costa

    Animalesco e adorabile

    Crudele è il tuo destino
    Non il mio.
    Crudele è la tua condizione
    Di animale feroce e affamato
    Dipendente del mio essere tua
    Tu
    Adorabile preda scelta
    Senza scampo
    Della tua tiranna cacciatrice.

    Miriam Da Costa

    Prima, durante e dopo

    Prima del tramonto
    Mio sguardo ti cerca
    Ti vedo in ogni angolo
    Ti sento dove sei
    Dentro le mie vene
    Ti respiro ed è tutto un sognare
    Ti incontro sulla luna
    Con Te volo nuda
    Ti incontro nel mare
    Sono sirena a incantarti
    Guardo all'orizonte
    Sono Tua cacciatrice e preda
    Mio corpo
    Tua ponte verso il paradiso
    Adoro guardarti
    Adoro tuffarmi nel tuo sguardo
    Adoro guardare l'amore
    Adoro respirare il desiderio
    Quando arriva la sera
    Prima del tramonto
    Durante il tramonto
    Dopo il tramonto.

    Miriam Da Costa