Miriam's profileMiriam Da CostaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Miriam Da CostaScrivo con l'anima Benvenuta/o in questo angolo mio. Parte del mio essere e esistere é qui. Le mie parole scritte non portano a niente, al di là della speranza di segnare nel tempo e spazio, la forza della mia passione e profondo amore per la vita, poeticamente nella lotta per la vita ,sopra la sopravvivenza. Un mosaico dell essere che sono Io, nelle parole che mi nutrono e divorano poeticamente da sempre e sempre. Se vuoi... copia pure da me, quello che non è tuo e non lo sarà mai nella tua coscienza. Miriam Da Costa - Nota del 01/09/2009 : Sono di madre lingua portoghese e non ho mai studiato la lingua italiana e tecniche di scrittura. Grazie, ma non ci tengo a pubblicazioni di commenti( sinceri e no) e pubblicità varie nella mia pagina.
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Parole e cioccolataPer tutta la mattina ho cercato
nascondere agli occhi tuoi questo peso dell'anima questa inquietudine questa fame è poca cosa o quasi nulla un vago timore una paura che mi spalma senza fretta nonostante la calma travesto scivolo mi nascondo dentro questo foglio bianco cercando silabe parole salvezza in questo scrivere che mi sommerge ti "ingano" ti bacio ti evito seguo la giornata sforzo teso tentativo d'essere densamente leggera leggeramente densa e leggeramente mi bevo la cioccolata densa calda come la vita? intanto mi ricordo non ho mai dimenticato la nostra prima cioccolata Ciao amore! Buona giornata. Bacio Fine. Miriam Da Costa NON HO BISOGNO DI DENARONon ho bisogno di denaro. ECO NEL MIO CUORETua assenza Mi lascia nell'eminenza Della demenza Silenzio grida taciuto Nostalgia Immenso gigante peso Nella tua assenza Lacrime Il tuo tutto si fa presente Eco nel mio cuore Melodia che adoro Di tutto quel che ci tengo Da sempre. Miriam Da Costa FIORI E FRUTTIL'aria nuova che ossigena il tutto Rinovando il suono Ecoando e riempendo il vuoto di colori Formando l'arcobaleno nel cielo Dopo un tempo tanto incerto Notte di cielo stellato Con brezza rinfrescante Luna piena nel cielo Dopo il pomeriggio di sole Caldo intenso Nuovo giorno all'orizonte Dopo la tarda notte griggia Ecco come la vita si mostra Senza veli Dopo l'assenza tanto prolungata Semplice incanto Di intenso incontro Tanto impregnato Non soltanto di questa pazza saudade Ma di speranza di giorni pieni Di questa nuova fioritura Che annuncia frutto nuovo Dopo l'attesa ch'è apparsa Non avere mai fine. Ed ancora per noi Fiori e frutti sul tavolo A colorare e profumare I nostri giorni. Miriam Da Costa Un soffio nero... oscuroNelle immense ali socchiuse Divento pallida e paurosa Con il pensiero Svegliandomi per la morte Facce confuse Sorvollano mia mente In nuance offuscante Regalandomi la visione Un film Ritorno di un viaggio Nelle effigie che ho vissuto Molto di queste, già dimenticate... Di quanto felice io sono già stata Da quando sono nata In altre... Un brivido freddo A ricordarmi il dolore che ho provato Di un angelo nero Un soffio tagliente Alito gelido Che gela le vene Penetrando lingue nelle viscere Che strappate a metà Sanguinano... Debole nella floresta oscura Pernotto in un futuro pallido Nella forza del caos e di guardiani Che appartengo Si approno i portali Un collegamento nella raccolta Di erbe maligne Potate, scivolano e crescono Nel vuoto della dimenticanza E dormono in sonno immacolato Nelle bracce dell'abbandono Di simili follie oltre il collegamento Candela è sole che mi mantiene ad occhi aperti Per la vita! Miriam Da Costa Il silenzio che taceDel novello di fatti vecchi e strani Il maceramento di sguardi Dell'esilio, intatta indignazione E' limitrofe L'insanità e la lucidità Nei venti algidi Che coprano i miei passi Fra vie lacerate della Terra Vorrei un silenzio assurdo Di gride pugnalanti Di lacrime in gride Di ogni goccia di sangue Di ogni lacrima versata Dall'arena della vita Ma un silenzio profano Di pupille ardenti Si è messo di spalle Sulla strada. Miriam Da Costa HO PAURA DELLA PIOGGIA!Dentro il mio pensamento Tutto si muove lentamente Movimento dolce e continuo Melancolico Di idee chiare Nella confusione di tante cose Di giorno desidero Vedere i tremori della terra Nel tuo sorriso Di notte Provo ad isolare Emozioni tardive di una bambina Che abita in me Con le sue paure della pioggia Dei lampi e tuoni Proteggo la bambina Con il suo pianto solitario Per calmare innondando la federa Di lacrime salate e tiepide Le mie lacrime Ho paura della pioggia! Miriam Da Costa Devono essere bannatiI terreni non fertili Cuori pieni d'odio ed intoleranze Sono una casa affondata In padule fangose e campi di guerre Dove la purezza è talentuosa... La durezza dei "belli e buoni" Vasi vuoti! La natura malvaggia I corvi e avvoltoi Orchi Sdraiati sopra il candore Dei nostri bambini I folli incolti Soffrono di "freschezza" E muoiono velocemente... Ed i pazzi comprensivi Uccidono di tenerezza... I mostri feroci. Miriam Da Costa L'ETERNO PER MEL'eterno stà in ogni ora e brivido In un lungo secondo d'attesa Nel risveglio dell'aurora e primavera In un desiderio in veste di miracolo Quando le mani offrono senza agre La dolcezza in un schioccare di dita Come il dolce suonare del pianista Nella parola quall arcano sibilo Podista di pace senza curvature Nella terra aspettando soluzione Del sole distante in combustione Nei ghiacciai scioglendosi in fiume L'eterno stà in ogni sfida Lenta per le ansietà vuote. Miriam Da Costa ![]() POETICANDO SPAZIANDOIl poeta può arrivare al sole Ed insieme alla terra, orbitare Scrivere poesie a vuoto Sdraiare e scivolare nel deserto lunare Il poeta può vedere le galassie Viaggiare nello spazio siderale Guardare da vicino l'eclipse solare Partecipare alla corsa spaziale Sia sulle nuvole che immerso nel mare Non importa lo spazio che sia Il poeta può arrivare Il poeta può arrivare sulla luna All'ora che ben vuole e decide Può visitare tutte le costelazioni Vedere una stella nascere e morire Può vivere e morire spaziando E vivere ancora poeticando. Miriam Da Costa ![]() BELLE FIGUREMi piace scrivere!
Quando bambina guardavo la luna Prendevo un libro Il più colorato fra tutti... Soltanto per guardare le figure! Con la fantasia scrivevo versini Sarò sempre una bambina! Sono una bambina nell'animo, Ho un mondo incantato nella mente. Il libro chiamato mondo Ha bisogno di belle figure Per tutti i bambini Piccoli e grandi. Miriam Da Costa Nelle mie ore deserteNelle inquietudini delle ore deserte Si fermano i minuti diurni e noturni Popolandomi con ombre cupe Offuscandomi con luci incerte. Chi avrà da udirmi il pianto nelle caverne, Naufragando tale qualle la luce nelle urne... Delle tenebre, Come le tenebre taciturne Spegono la luce delle ore eterne? Chi avrà dello Esculapio per incarnare nella terra, Dove i dolori di solitudine si sotterrano? Chi avrà di questi passaggi del tempo Predirà il fluire della vita Dove tutta ufania era già percepita Tanto quanto il sacrificcio in profano tempio? Nelle caverne il mio pianto rissuona ancora E si plana nell'aria, come partitura Di un requiem, della mia schiavitù Impedendomi con la costrizione, La candidatura alla vita, speranza e scioltezza... Non esiste cosa che la solitudine non corrompa... Non ha nulla che corrompa la solitudine Che il trono si prende nel mio cuore! Ed il Tempo fermo davante a me Sussurra sopra il mio ciclico fine: "Sarai sempre la rammemorazione Di stelle frantumate per terra!" Miriam Da Costa PACE E GUERRACome un disaponto Pensando di avere la verità come alleata Armata di ilusione! Sono bocciata dal destino, Mio passaggio su questa vita Cuore avvertito Starò attenta a quel che penso! A volte penso senza stare attenta... Sono proprio l'arbitro di me stessa E delle mie angoscie Sarà che sono lucida e prudente?!... Due buoni tecnici consiglieri! La lucidità e la prudenza per rimanere davante all'arbitro Il grande arbitro della coscienza! Vado a dormire con i miei sogni!!! Nella distanza di me stessa.... Come sono capace a creare problemi pensando!!! Meglio starmi alla larga per il momento! Dormo in pace! La pace è un banchetto, Desiderio del poeta e del sognatore E' difficile costruire la pace in noi In questo mondo Quando la guerra si riempe di argomenti. Una costante nell'animo mio Pace e guerra. Miriam Da Costa ![]() MONDO DI TORMENTINaufraga in pensieri e riflessioni Mi Incontro quasi annegata In un mare di ilusioni Oh! Questo mare umano! Oh! Questo mondo rumoroso e vuoto... Oh! Questo oceano disumano! Prego a Dio Di arrivare Nella terra fertile del silenzio Dove regna la pace Ascolto una melodia... La mia coscienza. Miriam Da Costa KAMIKAZE DI CARTATengo tutto dentro me Archiviato I miei archivi sono ilogici Nemeno io capisco Strane conessioni e simboli assurdi Parole in poesie e prose Ti tengo! Tua immagine è sopra tutte le icone multicolorate Altro nome, altri colori Sei Tu! Chi ha un nome come te? Quel che chiamo mare con qualsiasi altro nome Sarà sempre TE. Sarà sempre tenero e dolce. Finestre Nuvole Sole Luna Specchi Sogni Occhi tristi Sorrisi Lacrime Io?! Kamikaze di carta! Coleziono parole e ballo con loro Sotto la luna piena Mi nascondo in loro Mi affaccio allla luce magica della luna TU! Spensierato, Giocando decodifica tutte le mie parole Sorrisi Gelatto Pomeriggio Musica Ritmo sbagliato Note giuste Parole ed immagini cadono su di me Grosse e pesanti gocce Finestre Nuvole specchi Sogni Occhi tristi Kamikaze di carta! Tutto diventa assordamente importante Quando nulla è tutto che si hà Sorriso Gelatto Pomeriggio Musica Note sbagliate Interruzione Pausa e... Il bambino sorride e mi chiede un penarello colorato Lui ha bisogno che io disegni gli occhi dell' uomo ragno La bambina brontola Io sorrido davante a questo mare Questi bambini Finestre Nuvole Specchi Occhi tristi Kamikaze di carta! Tuo sorriso sorge nella tela Dei miei pensieri La mia memoria Sempre lì a portata di mano A portata del bacio E' sempre lì trasfigurato in simbolo Di qualcosa di molto buono e bello E' mio! E allora?!! Niente? Tutto? E allora?! Mi devo fermare... Devo ancora colorare gli occhi del uomo ragno e... Udire alcuni brontolii importantissimi I bambini sono messaggeri Sorriso Gelatto Pomeriggio Musica Ritmo sbagliato Note giuste O il contrario? Ritmo giusto Note sbagliate Non importa! Ti tengo sempre! Sorrisi e parole Ed ora, ascoltami! Facciamo cosi: Non decodificarmi ed io... Non ti divoro. Finestre Nuvole Specchi Sogni Occhi tristi Io... Kamikaze di carta. Miriam Da Costa Detriti e rovine dell'umanitàAncora mi diverto fra i detriti
Rovine della nostra civilizazione Costruiamo nostre tombe Quando abusiamo del mondo Soffro con nostra incompetenzia Nel fare un mondo migliore Non sono pessimista... E' la realtà che è pessima. Ancora abbiamo consapevolezze e piaceri Comunque non bastano per migliorare Per molti sono folle per percepire Che il mondo... La gente è una spazzatura già da secoli Viviamo in un drama Una tragedia Ancora sopra l'energia per cambiare Più saggia umanità E' una grande soluzione Cosi com'è la sofferta ecologia Fra detriti e rovine Sogno un mondo migliore I più pratici possano ridere di me Continuerò a sognare. Miriam Da Costa CONFESSIONESei In ogni sogno che ho visto crescere in me Nelle mie stranezze e follie I nostri pensieri allineati Ho pensato di poter trasformare L'impossibile in realtà Non ho mai dubitato della verità Per desiderare i miei sogni Accanto ai miei giorni E se ieri ho tanto pianto Oggi voglio sorridere Sradicati sono i falsi e tristi ricordi Nulla è rimasto nel lontano passato Tutto esiste nel tuo bacio Tutto vibra nel tuo sguardo Che hai fatto di me con i tuoi gesti?! Tuo corpo caldo respirando desiderio Nelle mie mani a consegnare segreti E quando il tramonto dippingerà i miei occhi Sarò gabbiana tuffando senza ritorno Nel tuo mare Saziata nel volo che in vita Incrocciò nel passato Ed adesso il presente L'orizonte del verbo amare. Miriam Da Costa VOLUTTUOSITA'Misterioso e sereno questo tuo modo di rendermi felice Stupenda questa capacità di arrivare come chi nulla vuole E fare il mio corpo parlare di quel che seguiva in silenzio Non penso a niente più quando sono fra le tue braccia Ed il tuo sguardo dentro il mio apre nostre tenerezze Io ti bacio Io ti voglio Io ti coinvolgo In ruggiada bagnamo le nostre labbra Declamando nella tua pelle i miei versi Cerco la conclusione dei nostri discorsi in sospeso Noi naufraghi solitari nell'isola deserta dell'altro Vivo tutto di te! Vivo tue mani nelle mie a rendermi padrona/schiava Vivo tua pelle muovendo i miei pori a bere il tuo sudore Vivo tua carenza ad assalirmi e rapire Vivo i tuoi sorrisi a possedere le mie viscere Raggiando Regnando Questi nostri sussurrati gemiti in delirio supremo Non esistono i prefissi Vengono dai sufissi del tuo incantarmi Animale insaziabile Uomo adorabile A saziare le mie melodie Perfette nella tua volutuosità. Miriam Da Costa |
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